Nunzia's profileSono Nunzia Lombardi, in...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    October 31

    esercito in campania

    NAPOLI - L'esercito a Napoli contro la criminalità? "L'ipotesi non è più un tabù". Dopo l'impressionante serie di omicidi degli ultimi giorni, il ministro della Giustizia Clemente Mastella risponde alle richieste di aiuto arrivate dalla Campania. Il ministro dell'Interno Giuliano Amato sarà a Napoli il 9 novembre per siglare il "patto per la sicurezza".

    Il Viminale avrebbe pronto un piano che prevede 1.300 uomini in più fra poliziotti e carabinieri, nuove moto, dispositivi di videosorveglianza attivi 24 ore su 24. In serata Palazzo Chigi fa sapere che "ancora nessun piano è ancora pronto. E' ancora allo studio, e sarà definito in tempi brevi". Ma una conferma implicita arriva dal viceministro degli Interni Minniti, che annuncia: "Più uomini delle forze dell' ordine a Napoli per progetti definiti e mirati". Queste unità aggiuntive, spiegato, saranno destinate al controllo delle aree turistiche, alla polizia stradale e ci sarà inoltre un grosso nucleo investigativo.

    "L'esercito non è un tabù". Mastella, oggi a Napoli per incontrare il suo omologo francese Pascal Clément, apre all'ipotesi dell'impiego dei soldati a Napoli: "Prima era un tabù anche per me - dice il ministro alla Giustizia - ma adesso sono aperto alla discussione. Se l'esercito viene a risolvere questo problema annoso non è male". Il Guardasigilli ha le idee chiare anche sulle funzioni che potrebbe assumere l'esercito a Napoli: "Avrebbe compiti normali, su obiettivi non sensibilissimi, per consentire alle Forze dell'ordine di lavorare con più scioltezza anche nelle zone a rischio. Bisogna fronteggiare la percezione di insicurezza e di paura che investe molte strati della popolazione. Fa bene Bertolaso (il capo della Protezione civile ed attuale commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania): utilizza l'esercito per rimuovere i rifiuti. I soldati potrebbero servire per il problema dei rifiuti e rimanere successivamente".


    Mastella analizza poi la situazione e, riferendosi all'episodio di Pozzuoli fa dei distinguo: "Un sedicenne che accoltella un altro ragazzo non è un problema di giustizia, ma di valori e disvalori. Occorre l'azione di chiesa, scuola e famiglia".

    Patto per la sicurezza. Il 9 novembre Amato siglerà il "patto per la sicurezza" con il sindaco Rosa Russo Iervolino e il governatore Bassolino. La conferma dell'appuntamento, già fissato da tempo, è la riprova che al Viminale si preferisce pensare a "misure strutturali" e a "interventi mirati". E c'è chi legge in questa iniziativa un certo dissenso rispetto all'ipotesi di mandare l'esercito. Il "patto" e la visita di Amato in città rappresenteranno l'avvio della "fase due" del lavoro iniziato in settembre con la costituzione di una task force comprendente i responsabili degli enti locali e i vertici di carabinieri, polizia e guardia di finanza.

    Prodi: "Problema del Sud". Il premier non interviene direttamente nella discussione sull'eventuale impiego dell'esercito. Ammette di aver già parlato nei giorni scorsi del problema criminalità con alcuni ministri, in particolar modo con Amato. Ma aggiunge: "Non c'è solo Napoli ma c'è il problema di tutto il Mezzogiorno. Il governo intende lavorare in maniera complessa e senza isolare l'emergenza".

    Il cardinale Sepe: "Esercito non serve". La criminalità a Napoli va combattuta con la prevenzione e non con la repressione. Ne è convinto l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, che in un' intervista al Tgr della Campania sostiene che serve "una formazione alla cultura della legalità". Il presule, quindi, boccia l'idea dell'invio dell'esercito sottolinendo che le forze dell'ordine "lavorano tanto per rispondere a tutte le emergenze", ma senza la prevenzione "non troveremo alcuna soluzione né con esercito né con altre forme di repressione".

    (30 ottobre 2006)
     

    October 28

    bertolaso

    Cronache27 ott 16:25  Campania: rifiuti, Bertolaso sotto scorta
    NAPOLI - ''Non sono stato minacciato, non ho chiesto nulla, ma mi hanno assegnato una vigilanza. Io non sono tra quelli che vedono la scorta come uno status symbol''. Pensa ai risvolti sociali, il capo del dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, nonche' commissario di governo per l'emergenza in Campania. Oggi si e' tenuta la sua audizione alla commissione ambiente del Senato, che si e' svolta negli uffici della Prefettura di Napoli. Bertolaso ha aggiunto che proseguira' sulla sua strada anche se ''purtroppo ho dovuto accettare un controllo, cosa che non dovevo subire fino a poche settimane fa, quando venivo liberamente in Campania''. (Agr)

    qualcuno si ostina a parlare ben di bertolaso.. io non posso parlarne perchè non lo conosco, ma da quello che dice e da quello che fa, non  persona non può godere della mia stima. poca cosa lo so...

    AUDIZIONI A NAPOLI COMMISSIONE AMBIENTE SENATO (ANSA)

     - NAPOLI, 27 OTT - La gestione dell'emergenza rifiuti in Campania e' stata fallimentare e per uscire dall'emergenza, al momento, l'unica strada e' quella di ricorrere alle discariche, anche con provvedimenti straordinari, nonostante dodici anni fa ne fosse stata decisa la chiusura. E' quanto ha detto il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano, in una conferenza stampa nel corso dell'audizione tenuta oggi negli uffici della prefettura di Napoli.
    'L'emergenza dura ormai da 12 anni ma si e' drammaticamente aggravata negli ultimi cinque', ha denunciato Sodano che e' tornato a criticare la decisione, assunta negli anni passati, di far ricorso a un gestore unico del ciclo - ovvero la Fibe - decisione che e' stata superata. Sodano pero' ha rilevato che la societa' ha di fatto ancora rapporti con il commissariato di governo e che ha fatturato nei primi 10 mesi dell'anno 'circa 80 milioni di euro per i servizi prestati'; servizi previsti dal decreto legge approvato nel novembre 2005 e poi convertito nel febbraio scorso.
    Per Sodano e' necessario verificare concretamente la disponibilita' offerta oggi nel corso dell'audizione da parte degli enti locali (come le province di Salerno, Benevento e Avellino e le citta') coinvolgendo le comunita' locali per la stesura del piano rifiuti, che 'non puo' essere redatto da chi viene da fuori' e deve essere in sintonia con le linee di sviluppo. Quindi il presidente della commissione ambiente ha anche rivolto un appello alla Regione 'che non puo' continuare a rimanere in silenzio come ha fatto in questi anni'.
    A giudizio di Sodano e' impensabile continuare pensare di far ricorso ancora alla solidarieta' di altre regioni, alcune delle quali sono gia' in una fase di pre-emergenza.
    'Nel febbraio del '94 si chiusero le discariche perche' si disse che erano controllate dalla camorra - ha aggiunto Sodano - e ora dopo dodici anni siamo costretti a riaprirle senza aver eliminato la camorra dal ciclo dei rifiuti'. Di positivo per Sodano c'e' il decreto emesso recentemente dal governo ma 'il clima non e' migliore: non si comprende perche' periodicamente si debba discutere periodicamente dell'emergenza della Campania in Parlamento. Se questa regione non riesce a dimostrare di aver voltato pagina noi avremo difficolta' anche a far convertire il decreto'.

    October 24

    stracci nelle campagne

    gli stracci continuano ad essere sversati...
    stavolta da una ispezione effettuata sabato ho potuto appurare che gli stracci scaricati nella zona ponte dei cani risultano essere indumenti dismessi provenienti dall'Italia non dalla Germania.
    come dire cambiando rotta, il risultato non cambia.
    sto recuperando documenti e mi viene un dobbio: chi sarà a scaricare queste balle?

    la questione fu già segnalata dal comitato per la tutela del diritto alla salute di marigliano sul mattino il 20 giugno 2006 dove c'è scritto:
    "traffico internazionale di rifiuti tossici: balle di stracci imbevute di sostanze tossiche svarsate nelle campagne di Marigliano e Acerra.Gli indumenti provenienti dalla Germania..."

    ultimamente leggevo inoltre un comunicato della guardia foprestale per un sequestro effettuato a luglio scorso su una ditta effettuato di Mariglianella
    OGGETTO: CONTROLLO ABUSI EDILI E ATTIVITA’ INDUSTRIALI NEL COMUNE DI MARIGLIANELLA.
    (...) IL TUTTO SI E’ CONCLUSO CON 6 AZIENDE SEQUESTRATE E CON OBBLIGO DI SGOMBERO DELL’AREA OCCUPATA ABUSIVAMENTE E DI UN CAMION SEQUESTRATO CARICO DI INDUMENTI USATI PROVENIENTE DALLA GERMANIA
    , il documento è datato 24 giugno 2006


    2+2=4?
    October 22

    gomorra

    Le discariche erano l'emblema più concreto d'ogni ciclo economico. Ammonticchiano tutto quanto è
    stato, sono lo strascico vero del consumo, qualcosa in più dell'orma lasciata da ogni prodotto sulla crosta
    terrestre. Il sud è il capolinea
    di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la feccia della produzione. (...)

    La zona più colpita dal cancro del traffico di veleni si trova tra i comuni di Grazzanise, Cancello Arnone,
    Santa Maria La Fossa, Castelvolturno, Casal di Principe - quasi trecento chilometri quadrati di
    estensione - e nel perimetro napoletano di Giugliano, Qualiano, Villaricca, Nola, Acerra e Mariglia-no.

    (ratto dall'ultimo capitolo di Gomorra libro di roberto saviano)
    October 21

    fili di rame a marigliano

    il sabato pomeriggio il popolo del mariglianese-nolano-acerrano usa recarsi nelle zone di campagna per prendere aria buona.
    si reca preferibilmente in prossimità dei lagni (canali di raccolta delle acqua pluviali) dove l'aria è più fresca e la vegetazione più fitta e gode il paesaggio...
    oggi però c'è stata una novità.
    qualcuno mentre andava sui "lagni" in via nuova del bosco, ha portato con se matasse di fili di corrente e 2 pneumatici, ha portato anche una tanica di benzina ed un accendino.
    ha depositato i cavi nel lagno che passo proprio lì, ha scaricato la benzina sui cavi ed ha acceso l'accendino.
    dopo un po però due poveri fessi hanno visto una colonna di fumo, densa, nero (come se uscisse fumo da un pozzo di petroli)  ed hanno avvisato i pompieri.
    nel frattempo si sono avvicinati alla colonna di fumo ed hanno osservato da vicino.
    i vigili sono arrivati presto e sono intervenuti spegnendo il fuoco che rimaneva.
    dopo aver spento il fuoco abbiamo osservato per capire cosa bruciava e così abbiamo trovato due cerchioni di ruote e una matassa enorme di fili.
    i pompieri allora ci hanno spiegato cosa era quella roba e quale fosse l'usanza.
    i cavi della corrente elettrica sono di rame, ma sono coperti di plastica, per poter vendere rame li fanno bruciare ed dopo l'incendio passano a ritirare il bottino.
    pronto per essere venduto a buon mercato.

    stasera appuntamento al pantano ad acerra alle 19,30...

    ieri sera siamo stati a presidiare l'area di scarico di rifuti a ridosso dell'inceneritore a partire da mezzanotte, per evitare che si continuasse a scariocare oltre i limiti dettati da bertolaso. il presidio è andato avanti fino alle 2, poi a nanna.
    stasera si riprende alle 19,30 al presidio del pantano.
    accorrete c'è bisogno di tutti!
    October 19

    Paolo Russo e Tommaso Sodano

    Domenica 22 ottobre 2006 alle ore 10.30 in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, avrà luogo l'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia con il seguente tema all'ordine del giorno: "La gestione dei rifiuti in Campania: cronaca di un disastro". Relazioneranno gli Onorevoli Paolo Russo e Tommaso Sodano, componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Presiede il Magistrato Aldo De Chiara.
    October 18

    ad acerra

    stasera in piazza ada acerra ci siamo dati apuntamento a domani alle 19,30 al pantano, fuori la strada che porta allinceneritore per bloccare i camion che portano rifiuti tal quali (così come vengono raccolti per strada) in un piazzale accanto al costruendo inceneritore non attrezzato per ospitare rifiuti.
    mobilitiamoci!
    October 17

    assemblea ad acerra

    domani, alle 19,00 in piazza duomo ad acerra ci sarà una assemblea per creare una mobilitazione contro la sistemazione el commissario catenacci di rifiuti provenienti da gran oarte della regione in una discarica ad acerra stesso.
    già ieri i camion sono stati bloccati sulla statale dalla cittadinanza arrabbiata.
    perchè tanto accanimento su questa popolazone?

    acerra: bloccati i camion che trasferiscono tal quale

    google)

    La notte scorsa un presidio di alcune centinaia di cittadini ha bloccato i camion che da due giorni stanno scaricando spazzatura tal quale in una improvvisata discarica alle porte di Acerra. In località Pantano, infatti, di fronte al cantiere del mega inceneritore, il commissario Bertolaso ha autorizzato una discarica a cielo aperto senza alcuna precauzione di carattere. In nome dell'ennesima emergenza rifiuti si stanno scaricando rifiuti tal quali in un sito ritenuto inidoneo dal TAR come deposito di ecoballe. Il blocco stradale, durato alcune ore, durante il quale si è costatato che i camion provenivano non da Napoli o Acerra, come previsto, ma da diversi Comuni del Nolano e del Vesuviano, è stato rimosso solo dopo che una delegazione dei manifestanti, guidata da due consiglieri comunali, l'Avv. Tommaso Esposito ed il Dott. Nicola De Matteis, è entrata nella discarica "abusiva" verificando che si stanno semplicemente spostando le tonnellate di spazzatura dalle strade alle campagne nell'assenza di ogni precauzione a tutela del territorio e della salute dei cittadini. Ancora una volta l'emergenza rifiuti in Campania fa dimenticare le più elementari regole di diritto e di democrazia. L'apertura della discarica da parte di Bertolaso rappresenta l'ennesima offesa per un'intera comunità e continua ad ignorare le ragioni della protesta che dura da anni contro l'inceneritore che non ha risolto e non risolverà l'emergenza rifiuti in Campania.



    vado in piazza duomo ad acerra, alle 19,00 c'era una riunione per organizzare un movimento contro questo massacro del territorio imposto dai commissari.
    October 16

    solidaietà a roberto saviano

    un sito per esprimere solidarietà a roberto saviano, giornalista autore del libro GOMORRA
    http://alexptt.netsons.org/index.php?p=home


    October 15

    paenzano 2

    Lunedì prossimo (domani) a Tufino c'è una seconda riunione dei comitati e dei sindaci della
    zona per allestire una strategia di opposizione al decreto del governo, onde evitare il riutilizzo della discarica di Paenzano2 di Tufino.
    per maggiori dettagli scrivetemi.
    October 14

    oggi: ambiente italia

    oggi la puntata di ambiente italia è stata dedicata alle eco mafie...
    erano ospiti della trasmissione, andata in onda da Giugliano, il proc. Bisceglia e l on Paolo Russo.
    la discussione è stata interessante, soprattutto mi ha colpito favorevolmente la dichiarazione del dott. Bisceglia quando ha detto: è possibile bloccare lingresso nella regione di rifiuti provenienti da altre regione, fin quando persiste lo stato di emergenza.
    perchè non viene fatto?
    la regione campania lo aveva anche deliberato, ma poi, a causa delle proteste degli imprenditori campania fu ritirata la delibera.
    altra nota interessante è stata data dal sen Sodano collegato telefonicamente: l'emergenza era stata creata per evitare che la camorra continuasse a gestire il ciclo dei rifiuti, nei 13 anni di commisariato, non possiamo dire di essere riusciti nell'intento.
    insomma parole forti.
    a quando il ritorno ad una gestione ordinaria?

    passeggiata

    stasera ho fatto un giro di perlustrazione nelle mie campagne, a ridosso dei confini tra Nola Acerra e Marigliano, dove le competenze territoriali sono ambigue.
    in quelle campagne, i contadini vivono una situazione di precarietà profonda. si sentono soli (e sono soli!) e pur vedendo tacciono.
    ho fatto un giro nella zona della masseria del monaco (mi pare si chiami così) dove c è il lagno, accanto alla fontana del ponte dei cani.
    mi sono affacciata nel lagno ed ho visto che la montagna di stracci era aumentata anzicchè ridotta. parlo degli stracci denunciati alla guardia forestale di napoli perchè contenenti alri tipi di rifiuti, probabilmente rifiuti tossici liquidi.
    da fonti certe avevamo saputo che la segnalazione aveva portato ad un fermo delle attività.
    invece gli stracci sono aumentati.
    e inoltre come se non bastasse, alla mala fede di qualche imprenditore senza coscienza, si aggiunge l'ignoranza di qualche contadino che al cumulo aggiunge placche di polistirolo che i consorzi agricoli raccolgono per riciclarli.
    perchè?
    aggiungo alcune foto fatte oggi
    buona visione
    October 04

    la diossina a taranto, e da noi?

    da redattore sociale ho letto quanto segue: La diossina, che deriva dai processi di combustione delle industrie chimiche, metallurgiche, siderurgiche, ceramiche e del vetro, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori, è un inquinante fortemente cancerogeno che a Taranto è stato monitorato solamente dall’EPER (European Pollutant Emission Register) nel 2002. I dati riportati dall’EPER sono, in Europa, 800 grammi/anno di diossina, in Italia 232 e a Taranto 71. Ciò significa che a Taranto c’è il 30,6% di tutta la diossina italiana e l’8,8% di tutta la diossina europea. Dopo il 2002 però non sono stati compiuti nuovi monitoraggi a Taranto e quindi non è possibile sapere se c’è stato un aumento o una diminuzione della diossina. la notizia è interessante ma suscita una domanda spontanea: e dalle nostre parti? ad acerra c'è l'emergenza diossina a causa dei livelli di veleni altissimi, seppure localizzati in zone precise... ma alla campania che fetta di inquinamento corrisponde?

    recoraro scanio e gli inceneritori

    Pecoraro apre al termovalorizzatore Scritto da Olga Fernandes da il Corriere del Mezzogiorno Meglio un termovalorizzatore che funziona, naturalmente All'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che la Spazzatura abbandonata in strada: può sembrare una Affermazione scontata, ma se pronunciata dal ministro all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio diventa Immediatamente una notizia. E infatti proprio lui, il ministro Verde fino ad oggi considerato un oppositore « senza se e Senza ma » dell'ipotesi termovalorizzatore, ammette che « è Ora di smetterla con le polemiche sterili e di rimboccarsi le Maniche per programmare e realizzare una soluzione seria All emergenza rifiuti », e annuncia: « La soluzione al Problema passa naturalmente attraverso un impulso deciso Alla raccolta differenziata, ma tra la prospettiva di Continuare a lasciare la spazzatura per strada, il più delle Volte incendiata dai vandali, e quella di realizzare un Termovalorizzatore, a questo punto è meglio costruire un Termovalorizzatore. Sarebbe difficile sostenere una tesi.Diversa da questa » . Parole destinate a non restare inascoltate, quelle di Pecoraro Scanio, scandite bene mentre il ministro è impegnato ad organizzare la partenza di alcuni mezzi specializzati destinati a ripulire dall'inquinamento petrolifero le acque del Libano. Un « parliamone » , quello di Pecoraro, inevitabilmente accompagnato da una precisa serie di raccomandazioni: « Prima di tutto — aggiunge il ministro riferendosi alla situazione di Acerra — è necessario accogliere in pieno le proposte della città, del sindaco e dell'amministrazione comunale, valutando approfonditamente l'impatto ambientale e lavorando nell'interesse di tutta la collettività. Occorre ricostruire un percorso di comunicazione trasparente con I cittadini, istituendo osservatori di controllo per garantire che gli impegni presi vengano pienamente rispettati » . Dunque, il dibattito sulla costruzione di un termovalorizzatore in grado di completare il ciclo della raccolta dei rifiuti si arricchisce di un nuovo importante tassello: in ogni caso, è l'intero percorso che va perfezionato adeguandolo agli standard più avanzati: « Dal piano varato dalla giunta Rastrelli — aggiunge Alfonso Pecoraro Scanio — e successivamente modificato, sono passati 10 anni. Un periodo troppo lungo, certo, che però ha visto la tecnologia fare importanti passi in avanti. È il momento di smetterla con dibattiti e polemiche sterili, che non aiutano a risolvere il problema: diamoci da fare, progettiamo impianti più avanzati, ristrutturiamo I Cdr e tutti gli altri componenti della catena, puntiamo a risolvere il problema dei rifiuti non solo in Campania ma in tutta Italia lavorando per incrementare sempre di più la raccolta differenziata » . Dunque, la discussione su come uscire dall'emergenza che attanaglia la Campania è libera da pregiudiziali di principio: per dirla in breve, sui rifiuti non si combatte una guerra di religione, ma una disputa di carattere tecnico e scientifico. E in tempi di crisi, questo è già un gran bel passo in avanti.

    marletta scrive a sodano


    da il denaro Con una lettera indirizzata ai presidenti delle commissioni Ambiente di Senato e Camera, rispettivamente Tommaso Sodano e Ermete Realacci, il sindaco di Acerra Espedito Marletta chiede un’audizione urgente sull’adeguamenteo del piano di smaltimento dei rifiuti della regione Campania e del relativo bando di gara. “Con parere di compatibilità ambientale del 30 dicembre 1999, aggiornato nel 2005, il ministro dell’Ambiente ha espresso giudizio favorevole sul progetto per la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra, un impianto in grado di bruciare 24 tonnellate all’ora di rifiuti e che, munito di tre linee, ne incenerisce 72 in totale”, così inizia la lettera del primo cittadino. Il sindaco di Acerra afferma che “con ordinanze numero 281 e 285 del 2006, il commissario di governo ha bandito una gara per l’affidamento del servizio di smaltimento rifiuti, il cui lotto 1 prevede l’incenerimento nell’impianto di località Pantano di 941.000 tonnellate annue, oltre a 2.350.000 tonnellate di balle attualmente stoccate”. red. pro.

    ricomincio da qui

    dal mattino

    ACERRA Nuovo piano rifiuti: il sindaco attacca ENRICO FERRIGNO Acerra. «Il nuovo piano di smaltimento dei rifiuti contiene notevoli imperfezioni che lo rendono praticamente illegittimo». Il sindaco di Acerra, Espedito Marletta, spara a zero contro I tecnici del commissariato «che per errore o cattiva fede continuano a sbagliare quasi si trattasse di idioti a cui non sono noti I termini della questione». Sotto il fuoco incrociato del primo cittadino, che ha chiesto un apposita audizione ai presidenti delle commissioni Ambiente del Senato e della Camera, Tommaso Sodano ed Ermete Realacci, è finito ancora una volta l'inceneritore in costruzione ad Acerra. Nei nuovi ambiti di zona disegnati dal commissario Corrado Catenacci, l'inceneritore dovrebbe bruciare circa 950 mila tonnellate all'anno di rifiuti a cui si aggiungerebbero I due milioni e mezzo circa di tonnellate di ecoballe fin qui stoccate. «Ciò è in netto contrasto con il parere di compatibilità del '98 aggiornato nel 2005 che ha dato il via libera per la realizzazione di un impianto in cui termodistruggere 630mila tonnellate di rifiuti annui e non oltre un milione», spiega il sindaco nell'annunciare l'ennesimo ricorso al Tar. «Questa scelta, qualora passasse, rappresenterebbe un nuovo schiaffo alla città», concorda il presidente Tommaso Sodano. Un dossier sarà inviato anche al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, «prima della scadenza del bando di gara».