Nunzia's profileSono Nunzia Lombardi, in...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 31

    un anno fa...

    un anno fa nasceva il mio blog pressapoco, me ne sono ricordata perchè oggi c'è stato un incendio di grandi dimensioni nei dintorni e l'anno scroso decisi di andarli a fotografre. fu la stagione dei rifiuti in fumo. bruciarono discariche autorizzate ed abusive di tutta la regione e soprattutto delle nostre parti. quest'anno la storia si è ripetuta. oggi bruciava pomigliano d'arco, accanto all'autostrada ha preso fuoco un deposito di auto dismesse. l'incendio è durato ore
    July 30

    da ildenaro

    Oggi vertice con Bertolaso. Incontro con i cinque prefetti Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, oggi pomeriggio sarà di nuovo a Napoli, in Prefettura, per fare con il commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, e con i prefetti delle cinque province il punto sul percorso avviato per superare l'emergenza in Campania. E' stato lo stesso Bertolaso, durante il vertice che si è tenuto in città la scorsa settimana, ad annunciare che sarebbe tornato nuovamente dopo pochi giorni. Catenacci riceve i sindaci del Giuglianese Intanto una delegazione di amministratori comunali di Villaricca, Qualiano e Giugliano — rispettivamente con il sindaco Raffaele Topo, il sindaco Pasquale Galdiero e il vicesindaco Pasquale Galdiero - ha incontrato ieri mattina il commissario Catenacci e il prefetto di Napoli Renato Profili per ribadire la contrarietà all'apertura di una nuova discarica, a Villaricca, che sorgerà a poca distanza da quella di "Settecainate" che per mesi ha accolto gli scarti della lavorazione degli impianti di Cdr. "Abbiamo ribadito al commissario Catenacci - dice il sindaco di Villaricca, Raffaele Topo - che il territorio del Giuglianese ha finora già pagato un prezzo troppo alto e che, alla luce degli impegni assunti dallo stesso commissariato con un'apposita ordinanza, ritenevamo chiusa la stagione degli sversatoi". Intanto, per domani è annunciata lungo via Ripuaria e via consolare Campana, le due strade che conducono allo sversatoio che dovrebbe entrare in funzione nei primi giorni di settembre, una nuova manifestazione di protesta. Su invito del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Alfonso Pecoraro Scanio, una delegazione del Consiglio Provinciale di Napoli, composta dal presidente della Commissione Ambiente, Lazzaro Alfano, e dai consiglieri Carmine Barbato, Giovanni Belleré, Mario Cacciola, Marianna Fragna, Luigi Guarino ed Aniello Lauri, ha partecipato ieri pomeriggio, presso la sede del ministero a Roma, ad un incontro sull'emergenza rifiuti in Campania. Allarme-igiene per i treni Ed è emergenza-igiene anche per i treni. Secondo i risultati pubblicati dal Sole 24 Ore, su 39 vagoni controllati alla stazione di Napoli, 29 risultano 'assolutamente sporchi'. A evidenziarlo è il comitato esecutivo dell'associazione "Napoli punto a capo", promossa tra gli altri dall’imprenditore Sergio Fedele, che ha scritto una lettera al direttore generale di Trenitalia "affinché in tempi brevi questa situazione possa essere radicalmente affrontata, con una vera e propria 'corsia di priorità' per gli interventi previsti per la nostra regione". Dalla verifica risulterebbe che molti vagoni sono "ripartiti sporchi, esattamente come erano entrati, dal pit-stop", che prevedeva l'intervento delle ditte di pulizia. re. na. 28-07-2006
    July 29

    bertolaso riguardo a jucci

    24ore Invia Napoli, 20:08 RIFIUTI: BERTOLASO, JUCCI? I GENERALI VANNO DI MODA "Siamo in un periodo in cui i generali vanno molto di moda". Cosi' il capo della Protezione civile Guido Bertolaso commenta la nomina da parte del ministro Alfonso Pecoraro Scanio del generale Roberto Jucci, gia' commissario per l'emergenza Sarno, a coordinatore di una task force per coordinare gli stati di emergenza per i rifiuti in Campania, Lazio, Calabria e Puglia. "Jucci - puntualizza - e' uno straordinario personaggio, scelto da me per fare il commissario per l'emergenza Sarno. E' stato incaricato di gestire una cabina di regia che ha compiti esclusivamente propositivi e non operativi. Questi sono dei commissari, Catenacci in Campania. Lui, avvalendosi anche di esperti puo' dare suggerimenti, consigli, indicazioni. Gli interventi operativi li fanno i commissari. Questa e' la ripartizione chiarissima dei compiti e non vi saranno ingerenze". Bertolaso parla anche per sgombrare il campo da "interpretazioni varie e bizzarre" sulla nomina, e sottolinea che "magari qualcuno potrebbe risparmiarsi proclami di eccessivo rigore perche' il rigore di Catenacci e' noto a tutti. Nessuno sta pensando di sostituirlo, mantiene stabilmente e con soddisfazione di tutti il proprio incarico". Iucci, dice il capo della Protezione civile "avra' da fare le sue attivita'. Speriamo dedichi particolare attenzione al Conai, perche' vediamo cartoni dappertutto e il Conai di questo si dovrebbe occupare ed e' profumatamente pagato per fare questa attivita' che evidentemente in Campania non svolge molto bene".
    July 25

    chi non muore si rivede

    ho appreso questa notiza e sono sconvolta, il comandante jucci è stato comiisario straordinario alla bonifica del sarno e ricordate che voleva spedire i fanghi depurati nelle cave del nolano, senza preoccuparsi di cosa c'era sotto? non capisco l'entusiasmo! RIFIUTI: JUCCI A CAPO TASK FORCE COORDINAMENTO EMERGENZA (ANSA) - ROMA, 25 lug - Roberto Jucci, gia' comandante generale dei carabinieri e' a capo di una nuova task force, una struttura di coordinamento e di supporto ai commissari delle regioni colpite dall'emergenza rifiuti, cioe' Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Lo rende noto il ministero dell'Ambiente: ''Jucci - ha detto Pecoraro Scanio - ha certamente competenze ed energia per raggiungere gli obiettivi. Ha gia' ben operato anche in settori legati all'ambiente, come sul Sarno, dove ha garantito una svolta significativa nella bonifica. Con il suo contributo, insieme a quello di tutta la struttura, vogliamo ottenere una svolta nella politica dei rifiuti''. ''Ora ha detto il ministro Pecoraro Scanio la raccolta differenziata potra' diventare una priorita' anche nel Sud. E' evidente infatti che anche nel Mezzogiorno, a cominciare dalla Campania, dobbiamo raggiungere livelli di raccolta differenziata simili a quelli delle regioni del Nord Italia''. Secondo il ministro, questa e' una precondizione necessaria per uscire dall'emergenza rifiuti. ''La struttura che ho istituito - ha concluso il ministro dell'Ambiente - ha infatti il doppio obiettivo di promuovere la raccolta differenziata, finalizzata al recupero e al riciclaggio, e di accelerare il percorso per chiudere gli stati di emergenza che durano oramai da troppi anni''. La creazione di questa task force, tramite decreto ministeriale, era stata prevista dall'ordinanaza del presidente del Consiglio dei ministri del 30 giugno scorso. (ANSA). Y62 25/07/2006 16:17

    ineressante sulle normative europee ma non conosco la fonte

    Tenendo in considerazione che il regolamento(CE) n. 259/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità europea,nonché in entrata e in uscita dal suo territorio, ha subito diverse e sostanziali modifiche ed in particolare la necessità di inserire in tale regolamento il contenuto della decisione 94/774/CE della Commissione del 24 novembre 1994, relativa al documento di accompagnamento standard previsto dal regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio, e della decisione 1999/412/CE della Commissione del 3 giugno 1999, concernente un questionario sull’obbligo degli Stati membri di inviare relazioni ai sensi dell’articolo 41,paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 259/95 del Consiglio, su proposta della Commissione, il Parlamento europeo ed il Consiglio, per motivi di chiarezza hanno ritenuto opportuno sostituire il Regolamento stesso, adottando il nuovo regolamento (CE)n.1013/2006 del 14 giugno 2006. Sottolineando che obiettivo e componente essenziale del nuovo regolamento è la protezione dell’ambiene, essendo I suoi effetti sul commercio internazionale solo incidentali, il provvedimento tende a organizzare e disciplinare la sorveglianza e il controllo delle spedizioni I rifiuti secondo modalità che tengano conto della necessità di preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente e della salute umana e che favoriscano una più uniforme applicazione del regolamento in tutto il territorio della Comunità. Oltre a tenere presente le prescrizioni della Convenzione di Basilea, in bse alle quali le spedizioni di rifiuti pericolosi devono essere ridotte al livello minimo compatibile con una gestione efficiente ed ecologicamente corretta di tali rifiuti, il nuovo regolamento(CE) stabilisce, tra l’altro, che nel caso di spedizioni di rifiuti destinati a operazioni di smaltimento e rifiuti non elencati negli allegati III, IIIA o IIIB destinati ad operazioni di recupero è opportuno assicurare una sorveglianza e un controllo ottimali prescrivendo per tali spedizioni l’autorizzazione preventiva scritta, per dare luogo ad una notifica che consenta alle autorità competenti di essere debitamente informate in modo da poter prendere tutti I provvedimenti necessari per la protezione della salute umana e dell’ambiente. Il nuovo regolamento sui rifiuti è piuttosto corposo (98 pagine) e richiede da parte degli operatori del settore una attenta lettura.
    July 24

    piano provvisorio???

    RIFIUTI: CAMPANIA, OPERATIVO PIANO DISPOSTO DA COMMISSARIATO (ANSA) - NAPOLI, 22 LUG - E' diventato operativo nelle prime ore della giornata di oggi il piano messo a punto dal commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, dopo il vertice con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, per consentire ai comuni (in particolar modo a quelli della provincia di Napoli) di uscire dalla crisi. Dopo l'incontro con Bertolaso, il commissario Catenacci e i suoi collaboratori hanno approntato un programma che per essere attuato prevede uno sforzo particolare anche da parte delle aziende impegnate nella raccolta dei rifiuti nei vari Comuni. La crisi e' stata determinata dalla chiusura dell'impianto di Cdr di Tufino (Napoli). I camion dei 60 Comuni che facevano riferimento a quest'ultimo impianto sono stati dirottati negli altri sei impianti della Campania: inevitabilmente si e' verificato un rallentamento nelle operazione di conferimento. Il commissariato ha autorizzato l'Asia (l'Azienda speciale per l'igiene urbana del Comune di Napoli) a conferire in questo week-end ben 5000 tonnellate di rifiuti. Considerato, evidenziano i tecnici, che la produzione media della citta' di Napoli e' di 1200 tonnellate al giorno, si potra' con uno sforzo particolare anche portare via quanto si e' accumulato nei giorni scorsi. Il piano straordinario prevede anche il conferimento straordinario di 1500 tonnellate da parte dei comuni dell'area vesuviana, delle quali 120 tonnellate per il Comune di Torre Annunziata e altrettanto per quello di Torre del Greco. Altre 1000 tonnellate dovrebbero arrivare dall'area flegrea. Il piano, naturalmente, prevede che i Cdr lavoreranno, nonostante la giornata festiva di domani, a pieno regime: solitamente sono fermi la domenica. Lunedi' riaprira', infine, anche il Cdr di Pianodardine (Av) che era stato chiuso nei giorni scorsi per manutenzione ordinaria. Conferimenti straordinari sono stati previsti per la provincia di Caserta (700 tonnellate) e di Salerno (500). In questo modo, secondo quando previsto dai rappresentanti della struttura tecnica del commissariato di governo, guidata dal subcommissario Ciro Turiello, le strade della Campania potrebbe tornare pulite nel giro di un paio di giorni. Ma il vero obiettivo, spiegano alla sede del commissariato, sara' quello di scongiurare situazione di criticita' per i prossimi mesi. (ANSA). PO 22/07/2006 18:02
    July 17

    ancora sulla conferenza dei servizi

    l'altro giorno ho preso parte per la prima volta ad una conferenza dei servizi (C d S), ero uditrice, ma credo di aver imparato molte cose.
    tempo addietro un caro amico mi diceva: alle C d S ci si riunisce per fre in modo che nessuno di assuma la propria responsabilità.
    di fatti mi sono resa conto di questa affermazione presidiando a tale conferenza.
    il comune è stato sollecitato bene da noi e non poteva dire altrimenti...
    anche l'asl ha ricevuto la nostra lettera, non potevano esprimersi diversamente.
    la provincia è stata la più chiara:
    "non ho avuto il tempo di leggere le carte ma hanno ragione loro"
    come dire: "non potrei dirlo, perchè è impopolare, ma visto che lo dite voi io sono d'accordo".
    la regione non si è fatta scrupoli
    l'arpac non ha avuto il tempo di leggere le carte.
    mi viene il dubbio che se su questa cosa non avessimo agitato bene le acque non avremmo ottenuto un risultato così chiaro.
    ma non possiamo ancora cantare vittori, tocca alla regione adesso esprimersi in modo definitivo 
    July 15

    dettagli sulla conferenza

    ieri abbiamo preso parte alla conferenza dei servizi su ambiente life la conferenza dei servizi di ieri si è conclusa dopo che il rappresentante della ditta ambiente life ha fatto le proprie dichiarazioni, molto forti nei confronti del comune e dell'asl, accusati di essere incompetenti. alla luce di quanto appreso durante tale conferenza la questione risulta essere più chiara. tale impianto, sotto altra gestione è andato già i funzione anni addietro, collegandosi direttamente sul collettore fognario regionale (l'area non è servita dalla fogna comunale di marigliano, nè san vitaliano). in seguito l'impianto è stato chiuso e messo all'asta, dopo avere avuto "concessioni edilizie in sanatoria rilasciate dallo stesso comune che hanno fatto enormemente lievitare il costo, a base d'asta, della procedura esecutiva svoltasi presso il tribunale di nola per l'acquisto dell'impianto stesso"(queste le argomentazioni del centro ambiente life). il comitato per la tutela del diritto alla salute non ha potuto esprimere pareri ed opinioni in sede di conferenza, ma avrebbe gradito poter mettere a verbale quanto segue: ci chiediamo come sia possibile che il settore tutela ambiente della regione campania abbia potuto dare parere favorevole a tale impianto visto le incompatibilità evidenziate dal comune e dell'asl. in campania siamo in emergenza rifiuti da 12 anni, durante i quali la situazione non è stata risolta, nonostante questa grave crisi, nonostante il ciclo dei rifiuti non si sia mai chiuso, la regione campania continua a permettere l'importazione di rifiuti di ogni genere da fuori regione e ad autorizzare nuovi impianti in zone fortemente contaminate (ricordiamo l'alto livello di inquinamento rilevato nei pozzi del comune di san vitaliano) non basta il livello di inquinamento a cui siamo sottoposti a causa di gestioni vecchie scellerate? non basta la contaminazione dei nostri pozzi e l'emergenza diossine nell'acerrano? non bastano gli allarmi della magistratura rispetto ai metodi utilizzati per importare sotto falso nome rifiuti poi scaricati nei nostri lagni e sui nostri terreni? quando le nostre amministrazioni ed i nostri governi invertiranno la scala di priorità e capiranno che uno stato ambientale ottimale è una condizione necessaria per lo sviluppo e non il contrario
    July 14

    conferenza dei servizi

    stamattina c'è stata la conferenza dei servizi inerente la questione ambiente life. presenti: ing ciccarelli comune di marigliano, dott. parrella asl na4 uopc 70 dott.ssa giovinazzi arpac dott. chiariello provincia regione+ sig.ra longobardi per ambiente life che finalmente ho potuto conoscere i delegati hanno trasmesso quasi tutti documenti con pareri chiari in merito. nell'ordine: comune : parere sfavorevole, incompatibilità urbanistica dell'impianto in zona agricola asl: incompatibilità ambientale, pericolo per la vicinanza all'area abitata, in più evidenziava che in quell'area non esiste una rte fognaria in cui dal progetto si dovrebbe scaricare i residui depurati, sovraccarico attuale del depuratore, impossibilitato ad accogliere altre portate provincia: non ha avuto il tempo di leggere la documentazione acquisita solo qualche giorno fa, ma visti i pareri dell'asl e del comune da parere sfavorevole arpac, tranne qualche prescrizione che si riservano di fare in seguito ad una lettura più attenta del progetto, non si evidenziano particolari incompatibilità regione: favorevole per la ricaduta sull'occupazione di personale. la società si riserva di poter fare ricorsi vista la incoerenza dell'atteggiamento del comune rispetto al fatto che loro hanno avuto un condono per il fabbricato negli anni passati. la pubblicazion obbligatoria per legge su un giornale a tiratura nazionale è stata fatta su il denaro.
    July 12

    conferenza dei servizi

    venerdì prossimo presso l'isola c5 del centro direzionale di napoli si terrà la conferenza dei servizi tra comune, regione, provincia asl ed arpac sulla questiona ambiente life. si dovrà decidere cosa fare a riguardo di un impianto a mio parere discutible in zona agricola. in merito ci siamo permessi di evidenziare quaklche contraddizione con la lettera che segue, protocollata al comune ed all'asl di marigliano Al Sig. S I N D A C O e al Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Marigliano all'uffiio uopc distretto 70 aslna4 Oggetto: Centro Ambiente Life, Marigliano In riferimento al Centro Ambiente Life, il Comitato per la Tutela della Salute Pubblica, di Marigliano, ricorda alcuni punti relativi alla concessione di permessi. - Dal decreto assessorile n. 223, del 03-03-2006, della Giunta Regionale della Campania risulta che la Soc. Ambiente Life, con istanza del 05-10-2005 prot. 811972, ha trasmesso la documentazione, corredata da studio di impatto ambientale, relativa al progetto “opificio industriale per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti liquidi”, da realizzarsi nel Comune di Marigliano (NA). - Dalle “Note sul quadro programmatico”, contenute nella Delibera di G.D., Settore Tutela dell’Ambiente – Commissione V.I.A., n.421 del 12-03-04, risulta che: Il Proponente, esaminati … Piano Regolatore Generale del Comune di Marigliano e Piano di fabbricazione del Comune di San Vitagliano … dall’ analisi effettuata dichiara che non esistono motivi ostativi. Dal P.R.G. citato risulta che il terreno in questione è in zona agricola e ciò impedisce il progetto di opificio industriale in esso. Pertanto il P.R.G. non è stato realmente consultato o è stato volutamente dimenticato. - Dal “Quadro di riferimento ambientale” della detta Delibera risulta che il proponente considera: l’ambiente idrico “da scarso a pessimo per i principali corsi d’acqua ed acquifero con falda superficiale nella zona di interesse”, la “zona fortemente antropizzata”, il “tasso di mortalità inferiore a quello della media nazionale” e che “le portate depurate vengono versata nella fognatura comunale”. Se lo stato dei corsi d’acqua e l’acquifero superficiale sono tali, il punto non sembra il più adatto ad un opificio industriale. Non si può poi assolutamente chiamare “fortemente antropizzata” una zona agricola. Non esiste fognatura comunale di Marigliano o di San Vitaliano in loco e pertanto non si capisce come versare in essa. Si potrà versare solo nel collettore regionale e quindi occorre presentare la concessione di immissione. Nelle considerazioni conclusive del rapporto prodotto dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, l’Organizzazione mondiale della Sanità, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Campania, distribuito a Napoli il 26-01-2005, è scritto: “…appaiono di particolare interesse alcune conclusioni del presente studio, in particolare l’identificazione di un’area nella quale la mortalità generale e i tassi specifici per diverse patologie tumorali sono particolarmente elevati. Questa zona comprende alcuni comuni della provincia di Caserta …e alcuni ad essi limitrofi della parte settentrionale della provincia di Napoli (… Marigliano…). Conclusioni più allarmanti sono in: Italian Triangle of death linked to waste crisis – Lanced oncol. 2004; 5, di Senior C e Mazza A., che, per semplicità, tralasciamo di elencare, e, dopo tutto questo, dire che il tasso di mortalità è inferiore a quello della media nazionale significa che il proponente non conosce o vuol dimenticare dati ufficiali. - Dalle Note sul quadro progettuale: La piattaforma di stoccaggio e di trattamento Polifunzionale è dedicata al trattamento di acque di verniciatura, di drenaggio, emulsionata, di lavaggio automezzi, sviluppo fotografico, galvaniche ecc. Nelle Proposte di Prescrizione e di Raccomandazioni sono: 1- rendere operativo il processo di ossidazione ad ossigeno puro, necessario al corretto funzionamento del trattamento biologico (così come riportato nel quadro di riferimento progettuale); 2- verificare con la competente Autorità la congruità dei codici CER autorizzati, delle operazioni di stoccaggio e trattamento e delle potenzialità degli impianti con i corrispondenti dati riportati nel SIA esaminato. Dati i vari tipi di acque da trattare sopracitati non è possibile parlare solo di trattamento biologico ed occorre considerare le necessità di ciascun caso. Non pare sia stato svolto alcun controllo circa la 2^ proposta sopra riportata. ..Inoltre…si ravvisa l’opportunità di raccomandare al Proponente di avviare le procedure per la certificazione ambientale dell’impianto secondo le norme EMAS. Occorrerebbe, in ogni caso, presentare questa certificazione. Le norme EMAS, operative dal10-04-1995, prevedono anche il coinvolgimento del pubblico mediante notizie verificate. Circa la concessione di permessi edificatori da parte del Comune si ricorda che qualsiasi variazione nello stato dei luoghi, come, per es., il cambio di pavimentazione o la costruzione di manufatti, richiede il controllo idraulico circa il cambio delle portate meteoriche defluenti nei recapiti e quindi anche il controllo delle Autorità di Bacino. Niente, in merito, compare nelle richieste del Proponente.
    July 09

    che antimafia ...

    (ANSA) - ROMA, 6 LUG - I parlamentari indagati per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione potranno continuare a far parte della commissione Antimafia. La Camera ha respinto l'emendamento, presentato da Licandro (Pdci), che dava la possibilita' ai presidenti delle Camere di escludere dall'organismo tutti I deputati e senatori 'sottoposti a procedimenti giudiziari' per reati di mafia e contro la Pubblica Amministrazione. A favore hanno votato solo 21 deputati, di cui 14 del Pdci.
    July 08

    commissione ambiente

    "Impropria convocazione di un vertice a Napoli sui rifiuti da parte del presidente Tommaso Sodano. Nella Cdl, intanto, continua il gioco dei due tavoli. Quantomeno impropria la convocazione di venerdì scorso presso la Prefettura di Napoli del vertice presieduto dal collega Tommaso Sodano, al quale ha partecipato, tra gli altri, l’ex presidente della Commissione sulle Ecomafie Paolo Russo di Forza Italia, incontro nel quale alla presenza del responsabile nazionale della Protezione Civile Bertolaso sono state indicate le priorità in materia di rifiuti, fatte proprie dal Presidente Prodi nella redazione del decreto di proroga e poteri ulteriore al Commissario Catenacci”, così il senatore dei Popolari Udeur Tommaso Barbato, segretario della Commissione permanente del Senato (Territorio, ambiente, beni ambientali). “Al di là dello stigmatizzare il comportamento del Presidente Sodano – ha continuato il senatore Tommaso Barbato – evidentemente a dir poco disattento nella formulazione degli inviti, questione questa da approfondire nell’ambito della coalizione di centrosinistra, mi sembra che la ricerca di inverosimili convergenze, finisce per agevolare il comportamento, recidivo, di parlamentari della Cdl, che continuano a giocare su più tavoli”. “A questo proposito, ho, infatti, più volte denunciato – ha concluso Tommaso Barbato – che, seguendo una cultura veteroinciuciona, sempre gli stessi parlamentari, mentre a Roma concedono l’assenso su alcuni provvedimenti, che in ogni caso producono un impatto notevole con I territori interessati, negli stessi luoghi poi si fanno parte dirigente di reazioni pretestuose e dal sapore tipicamente clientelare. Bisognerebbe, però che autorevoli dirigenti e parlamentari del centrosinistra, come lo stesso senatore Tommaso Sodano, evitassero anche in modo inerte di prestare il fianco a chi vuole rimestare nel manico, in una situazione particolarmente grave come quella dei rifiuti in Campania e nella Provincia di Napoli”. 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) Il Segretario Sen. Tommaso Barbato (Capogruppo Popolari - Udeur) Comunicato stampa del 4 luglio 2006
    July 05

    lettera al pres della repubblica

    Alla c.a. dell’Ill.mo signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Ill.mo Presidente, la Sua visita a Napoli è stata di non poco conforto per tutte quelle popolazioni che da anni denunciano il degrado civile, ambientale e sanitario in cui versa questa infelice regione d’Italia. In riferimento all’emergenza rifiuti, da Lei indicata come una delle questioni da risolvere con assoluta priorità, dobbiamo purtroppo constatare che nulla in tal senso è stato fatto finora, nonostante si siano spesi ad oggi oltre mille miliardi delle vecchie lire. L’unico dato certo, come si evince dalla relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, è che la Campania si è trasformata «nel vero e proprio laboratorio nazionale degli accordi corruttivo- collusivi e delle convivenze perverse tra politica, affari e criminalità». Ma nonostante queste dichiarazioni allarmanti di ben altro siamo preoccupati: dietro l’emergenza determinata da un’inefficiente piano di smaltimento dei rifiuti preme un’emergenza ancor più grave riguardante l’aumento dei tumori fra la popolazione campana e lo sversamento di milioni di tonnellate di rifiuti tossici in cave, terreni agricoli e discariche abusive, come dimostrano le decine di inchieste svolte dalla magistratura. Lo stato di emergenza dichiarato nel territorio del comune di Acerra per fronteggiare l’inquinamento da diossina, andrebbe esteso all’intera Regione Campania, perché è ormai certo che lo sversamento di rifiuti tossici, fattore determinante dell’inquinamento ambientale, compromette già gravemente, attraverso la catena alimentare, la salute pubblica. Stiamo assistendo negli ultimi anni, oltre al generale aumento di quasi tutti i tumori maligni, anche all’incremento di alcuni tumori che fino a qualche anno addietro erano considerati rari, come ad esempio le neoplasie del pancreas. Sicuramente, come ha spiegato più volte nel corso di numerose assise cittadine il prof. Giuseppe Comella, primario oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “G. Pascale”, «l’inquinamento dei terreni e delle falde freatiche da parte di questi rifiuti è alla base di un impatto ambientale che favorisce l’insorgenza delle neoplasie». Tutto ciò, però, non è tenuto in alcuna considerazione, e i provvedimenti presi non fanno altro che aggravare una già allarmante situazione ambientale e sanitaria. Il piano regionale dei rifiuti, per esempio, prevedendo gli inceneritori come impianti finali della filiera dello smaltimento, finirebbe solo per incrementare livelli di diossina già superiori alla media, e non solo ad Acerra. Ancora, nonostante il fatto che per la SOGIN, società incaricata di effettuare indagini sulla contaminazione da diossina ad Acerra ed in altri comuni campani, la diossina è entrata a far parte stabilmente della catena alimentare, contaminando anche il latte materno, ad oggi non risulta operare alcun laboratorio regionale campano di tossicologia ambientale in grado di dosare routinariamente i livelli della diossina nell’uomo. E per finire, dal 2004, anno in cui è scaduta l’ordinanza commissariale che vietava l’ingresso dei rifiuti tossici nel nostro territorio, non è stata ancora approvata una delibera che ripristini quel divieto, ma si consente di recuperare nella nostra regione tonnellate di rifiuti pericolosi. Intanto, nel solo 2005, nonostante il macchinoso controllo amministrativo predisposto dalla Regione Campania, come risulta dall’operazione “Madre Terra” condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, aziende preposte al recupero hanno smaltito illecitamente oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti tossici sversando sul territorio agricolo metalli pesanti, cromo, zinco, idrocarburi, liquami con una fortissima presenza di salmonella. Confidiamo, pertanto, nel Suo autorevole intervento e speriamo di poterLa incontrare per riferire nei dettagli l’estrema gravità di questo disastro ambientale che, secondo gli esperti, supera di gran lunga la pur gravissima tragedia vissuta alcuni anni fa dalla popolazione del Comune di Seveso. Alex Zanotelli per il Comitato “Allarme rifiuti tossici”, e l’Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia”.

    da caserta 24 ore

    Napoli: SCANDALO POTICO -ISTITUZIONALE SUI RIFIUTI CAMPANI. SCANDALO POLITICO—ISTITUZIONALE SUI RIFIUTI CAMPANI. UN GRUPPO DI CITTADINI, DI FRONTE ALL’INERZIA DELLE ISTITUZIONI, PRESENTANO UNA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO di Raffaele Pirozzi E’ stata presentata, in data 30/12/05, al Parlamento Europeo una petizione da parte di alcuni cittadini esasperati dall’inquinamento dell’acqua, aria derivanti dai rifiuti urbani e dall’inerzia delle istituzioni. La petizione è sta indirizzata ad European Parliament Member’s activities L-2929 Lussemburg. Vi sono alcune questioni che sono state trattate nella audizione che, la Commissione Parlamentare per i problemi ambientali, ha avuto con Magistrati, Esperti e Commissario Straordinario dei Rifiuti che intendo portare all’attenzione dei lettori Perché, a mio parere, quello che è stato dichiarato è grave è molto grave,e perché nessuno interviene? ACCUMULO DI ECOBALLE: Sul territorio campano sono depositate 8 milioni e mezzo di ecoballe e, a detta degli esperti, occorrono 10/12 anni per provvedere al loro smaltimento con l’impegno a tempo pieno dei termovalorizzatori; AUTOMEZZI: Il Commissario straordinario ha acquistato circa 160 miliardi di vecchie lire di automezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per i Comuni. Allo stato attuale, e nell’audizione del 26/07/05, viene dichiarato che circa 40/50 automezzi sono spariti e la struttura commissariale sta facendo indagini per conoscere se gli automezzi sono stati dati alle ditte private che lavorano in appalto con i comuni per il trasporto dei rifiuti solidi urbani. Dalle prime indagine risulta che l’Azienda che ha usufruito della maggior parte degli automezzi è l’ASIA; DIPENDENTI: N° 2.400 assunti a tempo determinato e successivamente il rapporto di lavoro è stato trasformato a tempo indeterminato. Il TAR della Campania, pare abbia contestato questa trasformazione del rapporto di lavoro. Nell’audizione del 2004 solo 200 (Duecento) dei 2.400 lavoravano, nel 2005 erano impegnati 700 lavoratori e glia altri ? Pagati 1.700 Euro al mese per 14 mensilità per non fare niente.. La motivazione che dà il Commissario che un eventuale licenziamento avrebbe prodotto un disastro sociale con tumulti, turbativa dell’ordine pubblico ecc. ecc. Siamo tornati agli anni ’80 quando si facevano i corsi retribuiti perché vi era un problema di ordine pubblico . Si vede che il tempo a Napoli è passato invano. Questa situazione bisogna portarla a conoscenza dei 400 lavoratori dell’ALFA AVIO che per 1.200 Euro al mese per 13 mensilità stanno lottando per difendere il posto di lavoro. CONSULENZE: In 5 anni il Commissario ha speso circa 9 milioni di Euro di consulenze pari a 18 miliardi di vecchie lire. Qualche vice-commissario ha guadagnato anche 450 milioni di Euro all’anno; P.O.R. Sono soldi della Comunità Economica Europea e servono per la raccolta differenziata non certamente per l’uso distorto che se ne è fatto. La raccolta differenziata siamo ad un dato che viene dato che oscilla tra il 7-12% . Vi è un uso illegittima dei fondi Comunitari; TASSE: Ogni famiglia campana paga mediamente una tassa sui rifiuti solidi urbani pari a 252 Euro mentre nel resto del Paese la media è pari a 192 Euro e siamo, malgrado distrazione dei fondi, alta tassa all’emergenza quotidiana dei rifiuti . Sarebbe opportuno che qualcuno ci mettesse con tenacia, forza e determinazione, le mani. Napoli. 04/07/06 Raffaele Pirozzi Ex-segretario regionale CGIL Campana
    July 04

    l'europa bacchetta l'italia sui rifiuti

    La Commissione europea ha deciso di procedere nei confronti dell'Italia per quattro infrazioni della normativa comunitaria sull'ambiente. E in tre casi si tratta proprio di «gestione inadeguata dei rischi che presentano i rifiuti». Mentre nel quarto caso le autorità italiane non avrebbero effettuato la valutazione di impatto ambientale per due nuovi tratti stradali a Milano.
    July 02

    rivolte e ordinanze

    da "IL MATTINO" del 1 luglio 2006 - Prodi firma, barricate per le discariche FRANCESCO VASTARELLA Prodi ha finalmente firmato l’ordinanza per l’emergenza rifiuti. Lo ha fatto alla fine della riunione del Consiglio dei ministri, nelle ore più tese delle proteste in provincia di Napoli, dal Nolano a Torre del Greco, dove solo a tarda sera si è profilata la soluzione di solidarietà tra comuni vicini che ha messo fine alla rivolta dopo sei lunghe ore di trattativa. A Torre del Greco è saltata anche la secolare festa dei Quattro altari per colpa della crisi immondizia. Il sito, si è stabilito alla fine, potrà accogliere 4 mila tonnellate dei comuni vicini più mille provenienti dal territorio ma entro il 30 settembre dovrà essere svuotato e bonificato. Nella notte, record di roghi: da Ponticelli a San Giorgio, da Cercola a Nola i vigili del fuoco hanno eseguito 43 interventi. Ed ecco dunque le nuove disposizioni dell’ordinanza di Protezione civile del presidente del consiglio dei ministri. Cabina di regia nazionale con venti funzionari e venti superconsulenti per coordinare la fine dei commissariamenti per le emergenze ambientali e il potenziamento della raccolta differenziata in tutte le regioni in crisi. Più poteri al commissario Corrado Catenacci nella scelta delle discariche indispensabili in Campania, ma le scelte saranno d’intesa con la Regione e con le Province. Il commissario potrà aumentare le tariffe di smaltimento delle singole province che non danno disponibilità di discariche. E ancora a Catenacci affidati gli aumenti di tariffa per i comuni che non portano la differenziata al 35%, mentre saranno incentivati nei pagamenti i Comuni che assumono i lavoratori della differenziata da anni precari. Per la Campania 43 milioni destinati al potenziamento della differenziata e i 2.700 lavoratori. Nulla da fare invece per la struttura che la Regione aveva proposto di istituire: un ente autonomo di gestione in attesa del passaggio dal regime commissariale alla gestione ordinaria. Nell’ordinanza non c’è traccia di questa ipotesi. Un parto difficile per quest’ultima ordinanza, tanto è vero che da Roma anche ieri sono arrivate voci di un possibile ulteriore rinvio della firma. In realtà il testo nelle ultime due settimane ha fatto il giro tra ministero dell’Ambiente e Regione prima di arrivare a una condivisione, sebbene di solo compromesso, sui contenuti. Tanto è vero che con la tensione che c’è non si riescono a intravedere gli effetti che avranno i maggiori poteri al commissario Catenacci nella scelta delle aree indispensabili per smaltire o accantonare rifiuti urbani e scarti provenienti dai sette impianti Cdr (combustibile da rifiuti). Nella bozza dell’ordinanza c’era scritto «scelte del commissario d’intesa con il presidente della giunta regionale». Dalla Regione era partita una proposta: «Al posto di intesa scrivere sentito il parere», per sveltire le decisioni di Catenacci. Proposta che aveva aperto a voci di deresponsabilizzazione della Regione. Così il governatore Antonio Bassolino era stato costretto a telefonare al responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso: «Evitiamo equivoci, scrivete pure intesa». Ma nel testo varato ieri vengono coinvolti anche i presidenti di Provincia ed è evidente una chiamata alla responsabilità, sebbene non abbia funzionato la consulta che era stata istituita con una precedente ordinanza, discariche le Province non le hanno mai indicate. Si arriverà stavolta a scelte condivise? È tutto da vedere. Certo, l’ordinanza dà a Catenacci la possibilità di aprire cave dismesse, chiedere la modifica del piano appena varato per le attività estrattive, avviare bonifica e ricomposizione di vecchie discariche. Ma se di mezzo c’è una protesta è tutto più complicato e i rifiuti restano a terra.
    July 01

    qualcuno afferma che l camorra non esiste!!!

    ORVIETO – Sui rifiuti l’ombra della camorra. La ipotizza la procura di Orvieto sulla scorta degli accertamenti avviati nel filone dell’inchiesta su “Le Crete” che ha riguardato i trasporti. Secondo quanto emerge dalle carte in mano al magistrato, infatti, nell’ambito del II accordo di programma, il mandato per logistica sarebbe stato assegnato alla Sao (l’utile netto dell’azienda sui trasporti ammonterebbe a 2milioni di euro) che lo avrebbe poi concesso in subappalto alla Interpark, una società controllata dal gruppo Agarini, che lo avrebbe sua volta, infine, affidato a 2 società campane affiliate ad un clan camorristico di notevole spessore: la cosca Mallardo-D’Alterio. Le società, con sede a Giugliano, nel Napoletano, entrambe colpite da provvedimenti antimafia del prefetto di Napoli nel 2003, avrebbero trasportato 45mila tonnellate di rifiuti destinate a “Le Crete” fatturando circa un milione e 300 mila euro. La procura contesta tra l’altro anche il sistema di affidamento dei trasporti che non è passato per una gara pubblica e violerebbe l’ordinamento del ministero che impone l’affidamento a società a capitale pubblico. Sul fronte più ampio dell’inchiesta (i reati vanno dall’abuso d’ufficio, al falso, alla violazione del decreto Ronchi) la procura, più in generale, non ammette “l’origine” dei rifiuti in quanto il piano regionale non autorizza gli impianti allo smaltimento dei rifiuti provenienti da altre Regioni. Né il magistrato ravvisa deroghe applicabili all’interno del piano regionale o all’interno del decreto Ronchi. A tenere d’occhio l’intera inchiesta, che giungerà in aula con l’udienza preliminare fissata in questi giorni dell’11 ottobre, intanto, è anche la corte dei Conti per i danni erariali che avrebbero subito sia la Regione Campania che la Regione Umbria. Gli indagati risultano: l’ex commissario per la Campania, Giulio Facchi, l’ex assessore regionale all’ambiente, Danilo Monelli, l’ex sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi, i dirigenti della Sao: Sante Agarini, Giorgio Custodi, Francesco Ansuini, Antonio Fabrizi e Roberto Piermatti, l’ex dirigente delle politiche ambientali della Regione, Mario Valentini, il presidente del consorzio napoletano dei rifiuti, Mimmo Pinto e l’ingegnere capo del Comune di Orvieto, Mario Angelo Mazzi.

    che priorità abbiamo?

    E' stata firmata oggi dal presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, l'ordinanza per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania. Nel testo - composto da quattro articoli - si prevede che il commissario di governo, di intesa con il presidente della Regione Campania e con i presidenti delle Province interessate, possa individuare le discariche di servizio nel territorio della stessa regione. In questo modo sarà possibile liberare i magazzini di stoccaggio degli impianti di cdr e consentire la ripresa regolare della raccolta dei rifiuti lungo le strade. Nelle discariche che saranno individuate potranno essere conferiti sia rifiuti urbani che rifiuti speciali non pericolosi. Secondo quanto previsto dall'ordinanza potranno essere utilizzate anche le discariche "in fase di gestione post operativa, a condizione che residuino volumetrie per l'ulteriore conferimento dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi, ed al fine di garantire la messa in sicurezza". Non si esclude, infine l'utilizzo di discariche private per le quali "il commissario delegato anticipa le somme occorrenti per i relativi interventi tratto da http://www.ischianews.com/notizia.php?id=7892 secondo voi che bisogno c'è di consentire lo sversamenti di rifiuti speciali non periolosi? sappiamo bejne che i rifiuti pericolosi circolano regolarmente accompagnati da false bolle. allora? dobbiamo gestire l'emergenza o dobbiamo garantire a qualcuno di continuare a speculare sulla nostra salute?